Come impaginare un testo per il gobbo
Aggiornato il 29 ottobre 2026 · Anthony Delmotte
In breve. Usa paragrafi brevi di un’idea ciascuno, un carattere grande senza grazie, da cinque a otto parole per riga, maiuscole e minuscole normali (non tutto in maiuscolo), e scrivi numeri, nomi e indicazioni come li dirai. Lascia una riga vuota dove vuoi respirare.
Un’idea per paragrafo
Al gobbo un paragrafo è un respiro. Tienilo a una o due frasi brevi, con una riga vuota tra un paragrafo e l’altro. Quando perdi il filo, l’occhio trova l’inizio di un paragrafo molto più in fretta del centro di un blocco.
Righe brevi, testo grande
Da cinque a otto parole per riga è l’ideale: gli occhi colgono la riga senza percorrerla. Sul telefono significa un testo grande; SmoothCue mostra il testo su schede strette per lo stesso motivo.
Minuscole, non tutto maiuscolo
I vecchi gobbi televisivi usavano le maiuscole. Le minuscole si leggono più in fretta, perché ogni parola conserva la sua forma. Tieni le maiuscole per l’unica parola da sottolineare.
Scrivilo come lo dirai
- Numeri: «circa duemila» invece di «~2.000».
- Sigle: scrivi per esteso quello che non pronunci lettera per lettera.
- Nomi: la prima volta aggiungi la pronuncia tra parentesi, se è difficile.
Indicazioni tra parentesi
Indicazioni come [sorriso], [mostra il prodotto] o [pausa] ti ricordano cosa fare. Tienile brevi e tra parentesi quadre, così non le leggi mai ad alta voce per sbaglio.
La punteggiatura serve a respirare
Un punto è una pausa, una virgola mezza pausa, un trattino un cambio di tono. Se una frase richiede un punto e virgola, probabilmente sono due frasi.
Prima di registrare, incolla il testo nel nostro calcolatore del tempo di discorso per controllarne la durata, oppure stampalo in schede con il generatore di schede.